Frammenti Esistenziali

di Guido Folco

Immagine e parola: elementi fondanti la cultura dell’uomo e della storia, da sempre simbolo di civiltà, condivisione, bellezza, spiritualità. Salvatore Pizzo affida a frammenti di emozioni e di materia il compito di testimoniare il suo intimo, la sua essenza esistenziale. Piombo, plexiglass, fibra di lana di vetro, carta, pvc diventano strumenti contemporanei di un’arte in perenne evoluzione, in cui il significato e il significante assumono valenza semiotica indissolubile. La parola scritta o pronunciata al cospetto dei suoi lavori rappresenta l’elemento percepibile con i sensi, con il nostro sguardo spesso troppo distratto dalla frenesia contemporanea, mentre l’immagine e la forma richiamano il senso, il concetto, l’idea che il maestro vuole tramandare. In queste sue ‘tavole’ dalla valenza atavica, in cui forme antropomorfe e simboli si fondono con alfabeti più o meno immaginati, la visione di Salvatore Pizzo appare concentrata sullo spazio e sul tempo, in un susseguirsi di fotogrammi quasi cinematografici, contemporanei geroglifici che, nella loro essenza letteraria, ‘scrittura degli dei’, evidenziano il legame tra l’uomo e l’eternità.